Bambini Altamente Sensibili: comprenderli e accettarli da genitore

 

Sei al parco o ad una festa di compleanno e mentre gli altri bambini si lanciano, ridono, corrono e giocano felici, tuo figlio resta impietrito, attaccato nervosamente a te e ti chiede di andare via.

In questo primo episodio di Genitori senza Manuale parliamo proprio di questo: quanto può essere difficile per i genitori comprendere e accettare le esigenze e le caratteristiche di un figlio Altamente Sensibile?

Scoprirai perché ogni bambino, ogni genitore e ogni relazione educativa ha caratteristiche uniche che meritano di essere comprese e accettate.

In questo episodio parleremo di:

  • disagio per bambini e genitori in alcune situazioni
  • cosa significa essere Altamente Sensibili
  • ti racconto la storia di Carlotta
  • il primo passo che tutti i genitori dovrebbero fare per crescere figli felici
Preferisci leggere? Qui sotto trovi la versione completa dell'episodio, così puoi scegliere il formato che preferisci.

Solo i genitori di bambini Altamente Sensibili possono conoscere in profondità quel sentimento che unisce imbarazzo, disagio e difficoltà che si prova quando il proprio figlio esprime apertamente la propria differenza rispetto agli altri bambini. Le parole che mancano quando gli altri genitori si avvicinano e cercano di aiutarti dicendo al bambino “ Ma dai, vai a giocare con gli altri!!” oppure “ Dai! Non fare il timido”. 

Da una parte vorresti spingere tuo figlio nella mischia perché sai che non gli succederà nulla di male, ma una parte di te vorrebbe semplicemente prenderlo per mano e tornare a casa. 

L’alta sensibilità è un tratto innato. Non è una malattia e non è qualcosa che un bambino sceglie. Significa avere un sistema nervoso che percepisce gli stimoli in modo molto più intenso. Immagina tutte le persone dotate di un filtro che decide quanti stimoli considerare. Nei bambini altamente sensibili, così come negli adulti con il tratto, quel filtro ha maglie molto più strette. Ferma tutto, più rumori, emozioni, odori, luci, parole.

E dopo un po’ il sistema nervoso dice semplicemente: basta.

Questo genera la sovrastimolazione. Ossia la saturazione del sistema nervoso che può esplodere – con crisi – oppure implodere – freezeng. Altra peculiarità delle persone altamente sensibili è di vivere in profondità le esperienze, i pensieri e le riflessioni interne.

Ti racconto una storia.

Cinzia mi ha scritto circa sei mesi fa, è molto preoccupata per Carlotta, 5 anni.

Sente che la bambina “non è come gli altri“. Se sente un rumore forte sobbalza, è spaventata dalle moto e se c’è un cantiere con un martello pneumatico insiste per cambiare strada. Odia le etichette dei vestiti, piange finché non vengono staccate. A tavola è molto selettiva, tutto ciò che è gommoso, appiccicoso e contiene pezzetti verdi viene inesorabilmente rifiutato. In classe le maestre dicono che fatica a fare amicizia, sta in un angolo e osserva tutto. Nelle attività dinamiche con musica o video, resta pietrificata e non partecipa. Le hanno fatto capire in modo velato che secondo loro ha un problema.

A casa però Carlotta è tranquilla, gioca, parla molto,  pone domande a raffica ed è interessata ad argomenti particolari per una bimba di 5 anni ( riconosce quadri e pittori).

“Ha mai delle crisi?”. La risposta chiarisce ogni dubbio. Spesso quando deve affrontare una situazione caotica. Sempre quando torna da scuola. Piange, è irritabile e intollerante. Si calma solo in un ambiente neutro e privo di stimoli. 

Dentro ad un bambino pietrificato prova a ricordarti che c’è un’emozione, una difficoltà concreta, una sensibilità che chiede calma e un porto sicuro in cui poter vivere nel modo in cui si è. Il ruolo del genitore non è eliminare ogni difficoltà. E farsi casa, grotta e nido. Proteggere, accogliere e comprendere.

Una delle caratteristiche che ogni genitore dovrebbe avere, a prescindere dalla presenza di un figlio Altamente Sensibile o meno, è accogliere il proprio figlio così com’è. Senza chiedergli di essere altro se non se stesso.

Quando chiediamo continuamente a un bambino di essere diverso da ciò che è, rischiamo di trasmettergli il messaggio che il suo modo di stare al mondo sia sbagliato.

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