Perché i contenuti online per genitori non funzionano sempre?
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Hai mai salvato un Reel con la promessa di risolvere i capricci, migliorare la comunicazione o affrontare una crisi emotiva… per poi scoprire che con tuo figlio non funzionava?
In questo primo episodio di Genitori senza Manuale parliamo proprio di questo: perché i consigli trovati online possono essere utili, ma raramente rappresentano una soluzione universale.
Scoprirai perché ogni bambino, ogni genitore e ogni relazione educativa hanno caratteristiche uniche che meritano di essere comprese prima ancora che corrette.
In questo episodio parleremo di:
✔ Perché i consigli “uguali per tutti” spesso non funzionano.
✔ Le basi di un buon intervento educativo.
✔ Ti racconto la storia di Michela
✔ Il primo passo per costruire un cambiamento autentico.
Ogni genitore ha provato almeno una volta a seguire i consigli del classico contenuto da 1 minuto in cui qualcuno mostra la sua tecnica infallibile per gestire le crisi di un bambino. Sembra facile, veloce e infallibile. Ma quando arriva l’occasione non funziona. Allora aumenta la rabbia e alla fine si esplode ricadendo inesorabilmente nei classici pensieri “ Sono io che non sono capace!” oppure “mio figlio è terribile”.
Ma se il problema non fossi tu? E se il problema fosse nel consiglio che hai cercato di applicare? Perché non si adatta alla tua famiglia, non prende in considerazione la vostra storia, la vostra relazione, le energie che sono rimaste.
L’educazione nasce dentro una relazione. Non esiste una tecnica che possa funzionare se non tiene conto della storia di quella famiglia, delle emozioni del genitore e dell’unicità del bambino. Per questo è impensabile che un consiglio educativo sia universalmente applicabile a tutte le famiglie.
Ed ecco allora perché il consiglio che ti trovi ad ascoltare e che sembra rispondere perfettamente alle tue necessità non funziona. Perché è impersonale, non ti conosce. Quel contenuto non conosce le tue notti in bianco né i sensi di colpa che ti vengono quando esplodi, non conosce il senso di inadeguatezza che alimenta il tuo capo ogni volta che ti fa sentire sbagliata perché hai un figlio e non puoi fermarti fino alle 19, non conosce la tua nausea da stanchezza a fine di certe giornate. E non conosce neanche tuo figlio, la sua paura della maestra di matematica che ogni martedì mattina gli fa venire il mal di pancia, la sua fatica nello stare nel gruppo quando quel Matteo lo prende in giro per i suoi occhiali, non conosce la sua incertezza quando esce da scuola e per un attimo non ti vede.
Nel mio lavoro mi capita spesso di incontrare genitori convinti di aver sbagliato tutto. E quasi mai è così. Più spesso hanno semplicemente cercato di applicare una soluzione pensata per qualcun altro. È uno dei motivi per cui credo così tanto nell’importanza di partire sempre dalla storia di quella famiglia.
Ti racconto una storia.
Quando Michela è arrivata in consulenza mi ha detto di averle provate tutte: comunicazione gentile e disciplina dolce mixate a tutta una serie di consigli e manuali trovati online. Eppure aveva la sensazione che suo figlio fosse sempre più difficile da contenere e che ogni giornata si trasformasse in una lotta. I bambini percepiscono quando stiamo cercando di usare parole e strategie che non sentiamo nostre. Per questo non basta ripetere una frase letta online: serve costruire un modo di comunicare autentico, che appartenga davvero alla relazione con nostro figlio. Da dove siamo partiti?
Da Michela. Perché il cambiamento non inizia quando cambiamo nostro figlio. Inizia quando iniziamo a comprenderci come genitori.
Per questo motivo i consigli che trovi online non funzionano. Il mondo online ha un limite: deve parlare a tutti. L’educazione, invece, ha bisogno di parlare proprio a quella famiglia, con la sua storia, le sue fatiche e le sue risorse. L’educazione richiede tempo e profondità per conoscersi all’interno di una relazione autentica.
Il problema non è che i consigli online siano sbagliati. È che nessun consiglio può sostituire la comprensione della storia unica della tua famiglia.
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