Genitorialità, infanzia e adolescenza.
A volte uno sguardo esterno può aiutarti a vedere ciò che da dentro è difficile riconoscere.
Capricci, rabbia, opposizione, difficoltà nel rispettare le regole, sonno, autonomia, gelosie, cambiamenti, paure o momenti di particolare fatica possono mettere in discussione anche il genitore più attento e preparato.
La consulenza educativa nasce proprio per questo: offrirti uno spazio in cui fermarti, raccontare ciò che sta accadendo e guardare la situazione da una prospettiva diversa.
Non si tratta di trovare la “tecnica perfetta” per far comportare tuo figlio come vorresti. Si tratta di comprendere cosa sta succedendo, cosa può esserci dietro un determinato comportamento e quali strategie possono essere realmente adatte alla vostra famiglia.
- comprendere meglio i comportamenti di tuo figlio;
- individuare ciò che alimenta conflitti e difficoltà;
- comunicare in modo più efficace;
- imparare a stabilire limiti chiari senza trasformare ogni situazione in uno scontro;
- affrontare rabbia, frustrazione e opposizione;
- riconoscere i tuoi trigger e le situazioni che ti fanno perdere la calma;
- trovare strategie realistiche, compatibili con la vostra quotidianità;
- sentirti più sicuro nelle tue scelte educative;
- costruire una relazione più consapevole e rispettosa con tuo figlio.
L’obiettivo non è diventare genitori perfetti. È avere più strumenti per essere il genitore che vuoi essere, anche nelle giornate difficili.
L'analisi Educativa Personalizzata
A volte non hai bisogno di un percorso lungo. Hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a fare ordine in una situazione precisa. L’Analisi Educativa Personalizzata nasce per questo.
Mi racconti ciò che sta accadendo nella vostra quotidianità attraverso un questionario dedicato. Analizzo la situazione, individuo i principali elementi educativi e relazionali coinvolti e ti restituisco una lettura personalizzata accompagnata da indicazioni concrete da poter sperimentare nella vostra quotidianità.
È pensata per chi ha un dubbio specifico, sta vivendo una difficoltà e vuole uno sguardo professionale senza intraprendere immediatamente un percorso più lungo.
Quello che fino a poco tempo fa funzionava improvvisamente smette di funzionare. Le conversazioni diventano più difficili, le richieste vengono contestate, il bisogno di autonomia aumenta e il genitore può ritrovarsi a non sapere più quando intervenire, quando lasciare spazio e come mantenere il proprio ruolo.
A questo si possono aggiungere difficoltà scolastiche, demotivazione, metodo di studio, isolamento, conflitti familiari, cambiamenti dell’umore, gestione del tempo, uso dei dispositivi e dei social, amicizie, prime relazioni affettive e domande sul proprio futuro.
A seconda delle difficoltà riportate dalla famiglia è possibile accogliere in consulenza i soli ragazzi.