Per Caregiver Famigliari di Demenza

Essere figlio, partner o familiare di una persona con demenza significare assumere progressivamente un ruolo di cura per il quale nessuno ci ha preparato.

Non esiste un manuale che spieghi come reagire quando una persona amata non ricorda, rifiuta di lavarsi, si agita, cambia atteggiamento, ci insulta, non collabora o sembra non comprendere ciò che le stiamo dicendo.

E spesso il caregiver si trova a dover conciliare tutto questo con il lavoro, la famiglia, le proprie responsabilità e il bisogno — spesso trascurato — di avere anche uno spazio per sé. 

Il carico della cura può infatti incidere sulla salute, sulla vita sociale, sulle relazioni e sul benessere emotivo di chi assiste.

Possiamo lavorare insieme per:

  • comprendere meglio alcuni cambiamenti cognitivi, comportamentali e relazionali;
  • individuare modalità comunicative più efficaci e adeguate alla persona;
  • affrontare situazioni quotidiane che generano conflitto, frustrazione o senso di impotenza;
  • trovare strategie educative per sostenere le capacità ancora presenti;
  • organizzare attività e routine significative e realistiche;
  • comprendere i bisogni che possono trovarsi dietro alcuni comportamenti;
  • individuare risorse e servizi utili sul territorio;
  • organizzare al meglio la quotidianità assistenziale e gestire eventuali criticità con l’assistente domiciliare; 
  • gestire al meglio le emozioni scatenate da un eventuale ricovero in struttura;
  • offrire una vita dignitosa e valorizzante anche quando le abilità residue sono esigue;
  • trovare modalità più sostenibili per vivere il proprio ruolo di caregiver.

Non si tratta di imparare a “gestire” una persona, ma di imparare a comprenderla meglio e a costruire con lei una relazione autentica e rispettosa anche quando la malattia modifica il modo di comunicare e di stare insieme.

Chi sono

Dott.ssa Roberta Pelide _ Educatrice Socio- Pedagogica

Ho trascorso oltre 10 anni nei servizi dedicati agli anziani alle persone con demenza, incontrando ogni giorno non solo chi vive la malattia, ma anche chi se ne prende cura. Sono entrata nelle case delle famiglie e ho conosciuto da vicino la fatica dell’assistenza quotidiana, le difficoltà nelle relazioni, le emozioni che accompagnano i cambiamenti e quel senso di solitudine che può emergere quando ci si trova a dover affrontare situazioni per le quali non ci si sente preparati.

Questa esperienza mi ha insegnato che prendersi cura significa anche imparare a comprendere ciò che accade, trovare nuove modalità di comunicazione e costruire strategie sostenibili per affrontare la quotidianità.

Oggi metto questa esperienza a disposizione di familiari, caregiver e professionisti, offrendo uno spazio di ascolto, confronto e consulenza educativa orientato a trovare strumenti concreti per vivere e gestire con maggiore consapevolezza le situazioni di cura.